Lunedì 12 Febbraio 2018

SICUREZZA SUL LAVORO – REVISIONE ANNUALE DEI D.P.I ANTICADUTA

  • PROTEZIONE
SICUREZZA SUL LAVORO – REVISIONE ANNUALE DEI D.P.I ANTICADUTA: Immagine

Tema sempre molto sentito è quello riguardante la gestione della sicurezza sul lavoro; questa è rappresentata dalla combinazione delle misure preventive, volte cioè ad anticipare il possibile sviluppo di un pericolo, e delle misure protettive necessarie, da adottare per gestire al meglio salute e sicurezza dei lavoratori, in modo da evitare ove possibile, o almeno ridurre al minimo, l'esposizione dei lavoratori ai rischi connessi durante la loro attività lavorativa quotidiana .

Secondo l’osservatorio di Bologna, i decessi sul lavoro in Italia, nei primi 9 mesi del 2017, sono aumentati del 2,1 % rispetto al 2016 (769 contro i 753 dell'analogo periodo del 2016) risultando comunque minori, con una percentuale del – 10,2 %, rispetto all’analisi effettuata nel 2015, dove si calcolavano 856 decessi denunciati.

 

Per la prima volta da un quarto di secolo, senza avere assolutamente nulla da festeggiare, notiamo come gli incidenti ed i decessi nel nostro Paese tendano ad aumentano nei primi sette mesi dell’anno (rispettivamente dell’1,3% e del 5,2%).

 

NASCITA DELLA LEGISLAZIONE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA

 

Nonostante i numeri non siano ancora dalla parte dei lavoratori, qualche traguardo è stato comunque raggiunto se consideriamo che fino alla metà degli anni ’80 in Europa non esisteva una vera e propria normativa specifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro!

La prima importante svolta nel campo della legislazione si è verificata nel 1987, quando con l’elaborazione dell’Atto Unico Europeo si è pensato di dedicare spazio anche ai lavoratori, introducendo una nuova disposizione giuridica volta a promuovere “il miglioramento, in particolare dell’ambiente di lavoro, per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori“.
Da questo punto in poi, nel corso degli anni, sono state svariate le direttive emesse dall’Unione Europea per l’attuazione di una politica rivolta ad aumentare la sicurezza degli ambienti di lavoro e dei lavoratori stessi, fino alla creazione della norma EN 365.

 

LA NORMA EN 365: REVISIONE ANNUALE DEI D.P.I ANTICADUTA

 

Tale norma, entrata in vigore nel 1993, ha visto modificare ed ampliare notevolmente il proprio campo di applicazione durante gli anni: a causa del mutamento continuo del mercato la normativa si è dovuta adattare ed adeguare all’evoluzione del termine stesso di sicurezza sul lavoro fino a raggiungere la propria forma odierna.

La EN 365 specifica i requisiti generali minimi per l’uso, la marcatura e l’imballaggio dei DPI ANTICADUTA prendendo quindi in considerazione tutti quei dispositivi di trattenuta per il corpo ed equipaggiamenti utilizzati insieme ad un dispositivo di trattenuta per il corpo, che permettano non solo la prevenzione di cadute ma che mantengano le loro capacità anche nel tempo.

All’interno della Norma si evince inoltre che qualsiasi D.P.I anticaduta debba essere sottoposto a regolare attività di manutenzione, ispezione periodica ogni 12 mesi e riparazione nei casi previsti.

 

  1. MANUTENZIONE: tra le attività di manutenzione rientrano, ad esempio, la pulizia ed il corretto stoccaggio dei D.P.I, per intenderci tutte quelle attività volte a prevenire il deterioramento e a mantenere  i dispositivi in condizioni di funzionamento sicuro. L’attività di manutenzione può essere eseguita dall’utilizzatore secondo le istruzioni fornite con la nota informativa;

 

  1. ISPEZIONE PERIODICA: Con ispezione periodica si intende l’attività da condurre con regolare periodicità (almeno ogni 12 mesi); tale attività prevede un’approfondita ispezione del DPI per verificare la presenza di difetti.

In questo caso l’attività deve essere svolta unicamente da PERSONA COMPETENTE e cioè da una “persona a conoscenza dei requisiti correnti di ispezione periodica, delle raccomandazioni e delle istruzioni emesse dal fabbricante e che ha ricevuto un adeguato addestramento da parte del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato”;

 

  1. RIPARAZIONE: L’attività di riparazione si attua nel momento in cui insorgano problemi o malfunzionamenti del DPI, sempre che il DPI sia riparabile. Tale attività deve essere svolta unicamente da persona competente per le riparazioni preventivamente autorizzata dal fabbricante, in conformità alle istruzioni da esso impartite.

 

 

L’attenzione posta sulla sicurezza e sul buon funzionamento dei dispositivi di protezione anticaduta risulta essere sempre maggiore in quanto la caduta dall’alto rappresenta in Italia e in altri Paesi europei la causa di circa il 20% degli incidenti mortali.

Qualsiasi D.P.I anticaduta che non sia stato controllato durante gli ultimi 12 mesi non deve assolutamente essere utilizzato.

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